Cerca di sopravvivere il giorno 
e la notte dimenticare!
La dimenticanza è verde 
e non crea dolore.
Cerca il trabocchetto e senza dire 
che lo hai trovato, abbandonalo. 
Dimenticati il luogo.
Attraversa il deserto in groppa a una tigre
come un Lazzaro contrario, e arriva aldilà 
con un sorrisetto alla Clint Eastwood
(quando era giovane e spavaldo).
Cerca i tropici dentro i muri gelidi
e non raccogliere mai uccelli feriti
caduti dagli alberi e tra gli alberi.
Scegli l'anonimato, e quando serve 
(solo quando serve), la solitudine. 
Resta dove ancora ti è dato di esistere,
come una nuvola bianca o nera 
nel cielo di chissà quale viaggiatore.
Cerca di sembrare proprio una nuvola.
Credici, scompari, diventa la figura 
che eri prima di nascere e sopravvivi il giorno, 
la notte dimentica, usa il sonno come un'arma 
per uccidere il sole che non trovi.
Avvicinati alla terra e stai lontano dalla terra.
Lei ti seppellirà!
Dimentica il cigolio delle voci, 
dimentica la noncuranza delle mani arrabbiate. 
Affolla il sogno di domani con il pianto di oggi, 
scaglia un sasso e poi, se serve, un altro ancora. 
Adorati quando sei ubriaco e odia le risposte.
Scappa dalla pasticceria delle emozioni,
forse troverai davvero un’oasi dove 
una tigre ti mangerà e non morirai.
Se il posto dove stai non ti piace
cerca di cambiare posto e non te stesso,
se il posto dove stai ti piace
cerca di cambiare te stesso e ritorna più che puoi.
Evoca. 
Non confonderti con le cose dell'uomo,
la vita è donna e della donna abbraccia tutto.
Usa il cuore per capire i suoi occhi, 
abita la sua pelle senza fretta e senza volontà.
Non usare i suoi sogni per le tue piccole vanità!
Scrivi, scrivi tutto quello che puoi
senza deciderlo mai prima.
Scrivi quando te lo dice la mano
e quando la mano non dice più niente,
chiediti che senso ha dormire,
chiediti che posto è. 

Travis