SECONDO QUADRO, In un luogo indefinito dell’oggi.
Entra la Bestia , con abiti contemporanei.

BESTIA: Tutti i market son closed, googlecane, 
mi sparo la maionese col pane
l’ultima birra da tracannare 
e magari esco per sciupare
qualche pussy all’happyhour
e intanto glielo twitto
ai miei friends che sono un dritto
‘Sto posto è un pattume
Puzza di tetrapack sui marciapiedi
Marci di noia da tagliare a fette
Come una torta fatta di niente
Allora esco e cerco
 su facebook il party giusto
nella frase di stato un bel medio alzato
perché sono occhei, mica sfigato
si vede dai “mi piace”  che mi sento fortunato
tu vuoi essere aggiunto  invece ti ho bloccato
sei quello dei virus
nella posta, ti ho sgamato
e mi smoko una siga mentre gratto il cartoncino
se viene coccinella
cambio l’auto con una più bella
ma il motore non lo trucco
son mica googlecane così truzzo
io so essere te stesso cancelletto sorrisetto
guarda il video coi micini cancelletto vado a letto.

(L’uomo vede la donna distesa per terra.)

Ci mancava anche il barbone,
torna a casa col barcone
sarai mica un terrorista
meglio scappare o registrare?

(Alcione si sveglia di soprassalto.)

B: Piacere son’i Bestia e te chi sei, bella gnocchetta? 
A: Alcione…
B: vorrei aggiungerti ma ho finito i giga, sto in bolletta 
A: Che è successo? Ricordo un pallone...
B: Ero in giro, looking for supermercato 
A: Non capisco, parli strano 
B: il tuo orecchio forse è andato 
A: Io ci sento bene, ma tu vieni da lontano 
B: Senti bella, mi serve una ricarica e drinkare un sorso! 
A: Eh? 
B: ma non c’è la wifi in questo posto? 
A: (fa un gesto sconsolato)
B: certo che sei antica 
A: Aspetta, la conosco quell’espressione
B: vabbè, però sei una strafica 
A: ho come la sensazione…
 B: almeno un selfie ce lo facciamo 
A: che tu abbia attraversato l’intera evoluzione. 
B: le spari grosse, dai, sorridiamo 
A: Bestione!  Tu conosci tutta la storia, dì la verità? 
B: ehi frena, c’ho solo la terza media 
A: Qual è il destino dell’umanità? 
B: non lo so, chiedilo a wikipedia 
A: Narrami di grandi conquiste, del mondo che hai visto in viaggio   
B: se vuoi ti posso parlare della Serie A   
A: Volentieri, che cos’è, un grande villaggio? 
B: Come no, già…    
B: Non è che hai fame? Dai, mangiamo! 
A: accendo il fuoco. 
B: Macchè, due patafritte le compriamo 
A: Cos’è, un nuovo gioco?    
B: non ho più cash, ce l’hai la grana?    
A: un tempo prendevi i pesci con la lancia… 
B: niente money, che si fa? Si va da te, nella tua tana?     
A: ora solo con la pancia. 
B   senti bella tu sei proprio sciroccata 
A     aspetta, dove vai? 
B    Fai vedere, che schifezza, ma sei pure deformata!
A: perché tu non ce le hai?  
B: meno male, altrimenti mi nasconderei 
A: non dire così. In fondo, sono come delle braccia     
B: sono oscene, fossi in te me le taglierei      
A: adesso mi vergogno, non posso più guardarti in faccia       
B: dai, non esagerare, diciamo che sei solo fuori moda       
A: forse hai ragione, sono inutili e pesanti  
B: come se io avessi ancora la coda          
A: ingombranti come due vecchi elefanti            
B: ora però non ti fissare                        
A: io vorrei essere leggera                                   
B: allora comincia a sculettare                   
A: felice e   contenta da mattina a sera       
B:     free your mind e lascia andare                                  
A     sei sicuro? non sembro una vacca impazzita?    
B: non ti fermare che comincio a registrare         
 A: mi sembra di vivere una nuova vita, guardami guardami, come muovo la colita
    
Parte la canzone: “Il ballo dell’aschtag”, lui la canta e la balla con le relative mosse, lei si lascia coinvolgere e lo segue.

Quando sei nel buio della notte 
È ora di dormire forse ma ti devi ricordare cancelletto buonanotte
Quando su una bella spiaggia costumino a vita bassa cancelletto solo sole in riva al mare senza stress
Il ballo dell’ashtag lo posto su instagram    uccelletto      poi su facebook lo ritaggo
Sono cose belle tanto tanto amore   mai una gioia dove siamo in mille selfie ci aggiungiamo
Ora prendi il cellulare inizia a registrare dopo posta cancelletto ballo dell’ashtag
No non ti fermare salta e canta in coro questo nostro cancelletto ballo dell’ashtag
Twitta qua tagga là selfie qui, selfie lì
Cena al lume di candela rose rosse con sorpresa foto al bicchier di vino tutto accompagnato da un ashtag…

Di colpo la musica si interrompe. Buio. La luce illumina le ali di Alcione cadute per terra. Entrambi le guardano straniti. Lei si tocca una scapola e si guarda nella mano, come se avesse del sangue.
Nel silenzio entra il Testimone.

TESTIMONE: Geremia 45,26: quando le ali cadranno saprete che la fine è vicina. 

Da adesso lo sguardo di Alcione è vuoto, il suo linguaggio entra in loop. Ripete meccanicamente i versi della canzone.

La Bestia dapprima contenta poi spaventata.

B: Figo, come hai fatto? Hai detto che non le volevi più e ZAC…volere è potere, baby
A: Sono cose belle… 
B: Puoi dirlo forte, i tuoi vecchi elefanti sono schiattati, bambola!
A: lo posto su Instagram
B: postalo, twittalo  taggalo, e dì a tutti di piacciarlo!
A: poi su facebook lo ritaggo…
B: Ehi, tutto bene? Hai del ketchup sulle mani…
B: Sei un po’ bianca tesoro, sembri un fucking lenzuolo
A: Ora prendi il cellulare
B: sì, chiamo il 118
A: inizia a registrare
B (chiama): Pronto? 
A: posta cancelletto
B: Pronto, sì, un’ambulanza…
A: ballo dell’ashtag
B: non lo so dove, (a lei) dove siamo? L’indirizzo, dove siamo?
A: su una bella spiaggia, costumino a vita bassa
B: eh? Sì, respira…è cosciente sì, ma sta male. Non lo so dove siamo. Siamo qui, da qualche parte, si ballava, e poi…sono cadute. Sono…sono
A: sono cose belle, tanto tanto amore
B: Pronto? Pronto? 
A: twitta qua, tagga là
B: ma non c’è nessuno in questo posto? Aiuto! Aiuto!
A: No, non ti fermare, salta e canta in coro
B: Tu aspettami qui, io vado a cercare qualcuno.
 
Esce di scena. 

Julia