Se volete esser morti
Lo siete stati fino ad oggi
Col vostro silenzio e la vostra paura
Con in tasca nient’altro che la premura
D’esser forti, d’esser tutti morti.
Mentre camminavo per la strada
Un pugno alzato, un pugno nei denti
Mi sono rotto tutto il cuore,
Mi sono spezzato come i venti
Che hanno continuato a gridare
Che non ci sarà pace, non ci sarà tregua
In un mondo in cui il forte è irraggiungibile
E il debole prega.
Niente cambierà il mio mondo
Attraverso l’universo
E una canzone non servirà
A spogliare l’infamia
Di uno Stato che si colora di sangue
Nell’indifferenza di fronte ad un viso morente
Mentre né la madre, né il respiro
Torneranno a stringerci forte.
Sarà la battaglia
Sarà la lotta
Sarà ingiusto
Sarà giusto
Senza giustizia non c’è pace
E l’asfalto continua ad essere un altro cielo.
Respiriamo ancora.
E voi siete già morti.
Non riesco a respirare:
Eppure continuerò a lottare.

Liberio